Polizia ambientale, uno "spreco" da tagliare

Pubblichiamo un commento giunto al sito del nostro giornale e una risposta dopo lo stop alla costituzione di un corpo di polizia provinciale di Trapani

Sarà un caso che tutte le province italiane hanno da molti anni istituito il propio corpo di vigilanza ambientale? Speculatori, incendiari, bracconieri. inquinatori, abusivi ambientali ringraziano!
FRANCESCO TRAPANI



Risponde Luciana Giammanco, commissario della Provincia regionale di Trapani

"Non si tratta di spreco di denaro, ma di priorità. Ho ritenuto, infatti, non prioritaria l'istituzione del Corpo di Polizia provinciale, che avrebbe rappresentato l'attivazione di una nuova funzione per l'Ente, nell'attuale regime transitorio in cui si trovano le Province in attesa dell'intervento legislativo (dovrà avvenire entro il corrente anno solare) in materia di razionalizzazione. Ma alla base di questa determinazione non ci sono solo principi di economicità bensì la considerazione che, per quanto riguarda la tutela dell'ambiente, a prescindere dalle competenze specifiche di Corpi e Forze dell'ordine, esistono già servizi effettuati da personale della Regione e della Forestale. La Polizia provinciale, in questo campo, sarebbe stato un doppione e allora sì che si sarebbe potuto parlare di spreco di denaro in relazione ai dettati della spending review e alle esigue risorse disponibili. Mi riferisco in particolare alla Riserva dello Zingaro dove sono in atto sia un servizio "passivo", di manutenzione e di realizzazione di sistemi antincendio, effettuato tutto l'anno dal Distaccamento di Castellammare ed un uno "attivo", di vigilanza, svolto, da maggio ad ottobre, dalla Forestale. Ribadisco, tuttavia, che è la opportunità di attendere la prossima evoluzione normativa in materia di efficienza delle Pubbliche amministrazioni a consigliare iniziative che potrebbero risultare già superate sul nascere. Il "sindaco dei siciliani", come ama essere chiamato il Governatore Rosario Crocetta, ha particolarmente a cuore la materia ambientale e, riguardo alla salvaguardia di Riserve, boschi e verde, è in campo un'ipotesi di lavoro che prevede la collaborazione tra Regione e Province (o come si chiameranno gli Enti che dovessero nascere dalle modifiche legislative) con la prima istituzione che potrebbe concedere all'altra uomini e mezzi per lo svolgimento di servizi sul territorio".

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