Anche gli operai Megaservice occupano l’aula provinciale

Una situazione, a Palazzo del Governo, che rischia di diventare esplosiva perché la contrattualizzazione al minimo di 18 ore settimanali rispetto alle attuali 30 dei lavoratori precari avrebbe conseguenze in molti casi catastrofiche

TRAPANI. Tarda la risposta della Regione all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio provinciale finalizzato alla stabilizzazione del personale precario e monta la protesta dei lavoratori a tempo determinato dell’Ente (complessivamente sono 207) una cui rappresentanza occupa l’aula ormai da nove giorni. Ai precari si sono aggiunti, ieri, i dipendenti della Megaservice, la società di multiservizi di proprietà della Provincia, che, a loro volta, temono per il futuro dell’azienda. Ieri il consiglio provinciale avrebbe dovuto prendere in esame ed approvare il nuovo schema di convenzione per la prosecuzione dell’attività della Megaservice ma la seduta, pur in presenza (al secondo appello) del numero legale, è stata rinviata ad oggi dal dal presidente Peppe Poma per consentire alle competenti Commissioni di esprimere il necessario parere, cosa che non avevano potuto fare per la festività del Natale. Una situazione, a Palazzo del Governo, che rischia di diventare esplosiva perché la contrattualizzazione al minimo di 18 ore settimanali rispetto alle attuali 30 dei lavoratori precari avrebbe conseguenze in molti casi letteralmente catastrofiche sui bilanci, già esigui, di tante famiglie di questi lavoratori ma sarebbe ancora più grave se non venisse approvata la convenzione tra la Provincia e la Megaservice per l'effettuazione di servizi strumentali ed istituzionali in quanto non ci sarebbe alcuna prospettiva per i circa 70 dipendenti della società.

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