Castelvetrano, l’esercito dei nuovi poveri Don Meli: la solidarietà non è part-time

Cento famiglie di Belvedere vivono con piccoli sussidi. La beneficenza di Natale tra Banco Alimentare e artisti
Trapani, Archivio

CASTELVETRANO. Tra arte, beneficenza e solidarietà è passato anche il Natale a Castelvetrano, ma il parroco di Santa Lucia Don Meli parla di una solidarietà” part time” , che dovrebbe invece durare tutto l’anno. Sono infatti circa cento le famiglie attenzionate dai volontari della Chiesa di Santa Lucia nel quartiere Belvedere che ogni giorno chiedono al prete piccoli sussidi per pagare il gas o la bollette dell’Enel o qualcosa da compare Lo stesso Parroco parla di “nuovi poveri”, che aumentano giornalmente, per una crisi cha avanza sempre di più ,che investe tutto e tutti. Grazie ad alcune ditte di Castelvetrano sono arrivati un migliaio di capi di vestiario alla stessa Chiesa, che sta puntualmente provvedendo alla sua distribuzione. Quest’anno l’Amministrazione afferma l’assessore alla solidarietà Francesca Catania: ”ha messo a disposizione uomini e mezzi, andando a coordinare l’operato di 39 associazioni che operano a Castelvetrano che hanno lavorato per una causa comune: ”la solidarietà”. Ha funzionato molto bene il “mercatino solidale”, che è stato ospitato e continua ad esserlo all’interno dell’ex Banca in Piazza Principe di Piemonte. Alla fine conclude l’assessore Catania tutto il ricavato della vendita dei giocattoli del vestiario donatoci andrà ad impinguare il fondo sociale a disposizione di Don Meli”.
Anche il Banco Alimentare ha avuto il suo ruolo, anche se adesso non sarà più disponibile quello di Castellammare,ma si dovrà andare a Cinisi, come precisa il parroco di Santa Lucia. Anche la cultura e l’artigianato hanno avuto la loro parte in questa kermesse della solidarietà grazie all’iniziativa “Natale in arte”, organizzato da “Futurarte” e che ha visto la presenza , all’interno dell’ex Chiesa del Purgatorio, anche altre associazioni come Libera, Legambiente, Avis, Amacus, A.disa che assieme ad una decina di giovani artisti locali, hanno dato un loro contributo fattivo al Natale solidale. La paura è che passate le feste, ci si dimentichi di questi importanti valori e che vengano trascurate quelle decine e decine di famiglie che hanno serie difficoltà a sbarcare ogni giorno il lunario. L’amministrazione comunale per quello che ha potuto ha fatto la sua parte con i progetti auxilia e distribuendo buoni alimentari alle famiglie più bisognose che giornalmente si recano al Palazzo Informagiovani per acquistare il pane la pasta o il latte per i propri figli.

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