Salemi, Comune compra le caldaie Basta lezioni al gelo per gli studenti

Le somme sono inserite in un apposito capitolo. Al rientro dalle vacanze la situazione tornerà alla normalità
Trapani, Archivio

SALEMI. Entro le prossime due settimane il comune di Salemi potrebbe mettere fine al delicato problema del mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento nelle scuole che insistono nel territorio cittadino. L’Ente avrebbe inserito delle somme in un apposito capitolo che consentirebbero l’acquisto di 4 caldaie, già a norma, che serviranno per i plessi «Giammuzzello» e «Montanari» delcomprensivo «Giovanni Paolo II» e «San Leonardo» e «Leonardo da Vinci» del comprensivo «Giuseppe Garibaldi». «Il 7 gennaio, al rientro delle vacanze natalizie, gli studenti troveranno i riscaldamenti accesi», è quanto dichiarato dal dirigente scolastico dell’istituto comprensivo «Giuseppe Garibaldi», Salvino Amico, che nei giorni scorsi si è attivato incontrando l’ingegnere Giuseppe Placenza, dell’ufficio manutenzione dell’Ente ed i responsabili della ditta che si occupa di manutenzione degli impianti di riscaldamento, al fine di trovare una soluzione al problema. La vicenda ha generato la protesta dei genitori degli alunni, in totale circa 900, che frequentano i 4 plessi, «disposti a non mandare i propri figli a scuola fino a quando l’emergenza non sarà rientrata». A far scattare la protesta il fatto che la scorsa settimana si è registrato un abbassamento delle temperature che nel centro belicino hanno raggiunto anche i 2 gradi. Nei locali scolastici in questione, alcuni dei quali ospitano anche i piccolissimi della scuola materna, si sono registrati meno di 10 gradi. Ciò ha costretto i bambini ad indossare in classe giubbotti, sciarpe e copricapo. La mancata attivazione dei riscaldamenti è dovuta al fatto che le caldaie non sono a norma. La questione non è isolata, ma affonda le radici nel tempo. La problematica si è presentata anche in passato, ma il Comune non è intervenuto concretamente per risolverla. A mettere la parola fine alla vicenda è stata la commissione straordinaria che gestisce l’Ente che ha messo a disposizione delle somme che potrebbero essere necessarie per l’acquisto di 4 caldaie, ciascuno delle quali costerebbe circa 25 mila euro. In questo modo si risparmierebbero soldi e tempo, visto che la procedura risulta essere più celere rispetto a quella che prevede l’adeguamento. L’idea è maturata a seguito di un accurato sopralluogo, durato un’intera notte, effettuato da una ditta specializzata nei locali del plesso «San Leonardo». «Al Comune conviene acquistare le caldaie anziché adeguarle», dice l’ingegnere Giuseppe Placenza, impegnato a concretizzare il progetto. Ora le famiglie attendono la ripresa delle lezioni, a gennaio, per poter finalmente tirare un sospiro di sollievo e verificare che l’emergenza sia finalmente rientrata, considerando che da alcuni giorni i propri figli sono costretti ad assistere alle lezioni muniti di scaldini, plaid e giubbotti.

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