Estorsioni, Tano Grasso: nel Trapanese poche denunce

Il responsabile del movimento antiracket aderente alla Fai oggi a Castelvetrano nell'ambito della manifestazione nazionale 'Cento strade per un Natale antiracket'
Trapani, Archivio

CASTELVETRANO. “Dalla provincia di Trapani arrivano pochissime segnalazioni di pagamento di pizzo ecco perchè oggi siamo qui a testimoniare la presenza e la vicinanza dello Stato agli operatori economici che vorranno denunciare". Lo ha detto Tano Grasso, responsabile del movimento antiracket aderente alla Fai (Federazione antiracket italiana) che oggi è stato a Castelvetrano, città del boss latitante Matteo Messina Denaro, nell'ambito della manifestazione nazionale 'Cento strade per un Natale antiracket' il cui scopo è quello di sensibilizzare ai temi della denuncia collettiva e del consumo critico e la difesa degli imprenditori vittime di racket. Grasso ha incontrato gli esercenti di corso Vittorio Emanuele insieme, tra gli altri, con il prefetto Marilisa Magno, i vertici provinciali delle forze dell'ordine e alcuni studenti e politici locali.
"La nostra idea - ha detto il prefetto Magno - è quella di far nascere qui, a Castelvetrano, una associazione antiracket. Contatteremo i commercianti perché vi facciano parte. E' importante che comprendano che lo Stato è al loro fianco". Una analoga manifestazione nel Trapanese si svolgerà domattina a Castellammare del Golfo e il prossimo 18 dicembre a Mazara del Vallo.

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