Castellammare contro il racket per una Natale senza «pizzo»

«Una passeggiata di legalità» domani mattina alle 10, nel centro, in corso Garibaldi
Trapani, Archivio

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Natale contro il pizzo. Fa tappa anche a Castellammare, e non per caso, "100 strade per un Natale antiracket" organizzato dalla FAI (federazione antiracket e antiusura italiana) presieduta da Tano Grasso. Una passeggiata di legalità martedì mattina alle 10, nel centro di Castellammare, in corso Garibaldi, con un duplice scopo: invitare commercianti ed imprenditori a dire no al racket delle estorsioni ed i cittadini a fare acquisti nei negozi che si ribellano. L'antiracket nazionale testimonierà la vicinanza dell'associazione a tutti commercianti castellammaresi e la scelta del periodo non è causale poiché le attività estorsive si intensificano con le festività natalizie. Ribellarsi al pizzo, con il consumo critico e con l'invito a denunciare da parte dell'associazione nazionale antiracket ed il supporto di istituzioni e forze dell'ordine che incontreranno i commercianti. L'intento delle autorità è chiaro: portare a Castellammare la testimonianza di Tano Grasso, che ha dedicato la vita a combattere l'oppressione mafiosa, dando un segnale tangibile e rafforzando, così, la fiducia di commercianti ed imprenditori, incoraggiandoli a denunciare. A Trapani sono solo tre le tappe previste: Castelvetrano e Mazara oltre Castellammare, dove l'invito alla denuncia e al consumo critico, in considerazione della radicata presenza della criminalità organizzata, appare molto opportuno. Il movimento antiracket guidato da Tano Grasso approda, dunque, "sul difficile ed importante territorio del trapanese patria del latitante Matteo Messina Denaro", si legge nella nota diffusa dalla Fai. Ad ogni incontro saranno presenti il Prefetto, i vertici provinciali delle forze dell'ordine, rappresentanti delle scuole e studenti che sensibilizzeranno, assieme ai rappresentanti della FAI, commercianti ed imprenditori del territorio trapanese. Parteciperà all'iniziativa anche Padre Meli, amico di padre Puglisi, già impegnato sul fronte della lotta alla mafia. Antonino Bonanno, organizzatore della tappa castellammarese e coordinatore di associazioni impegnate in prima linea nella lotta sociale contro le mafie, afferma che si tratta di una "manifestazione importantissima per Castellammare perché, oltre a rappresentare la vicinanza delle istituzioni nazionali ai commercianti e a tutta la cittadinanza, segna le linee guida di un percorso culturale contro il malaffare a sostegno di una Castellammare onesta e laboriosa. Da 100 strade parte la riscossa di una Castellammare perbene".

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