Marsala, un cucciolo sotto l’albero: il canile avvia la campagna di adozioni

Integratori per cani gratuiti a chi deciderà di «regalarsi» un amico a quattro zampe. Gabbie, intanto, « sovraffollate»
Trapani, Archivio

MARSALA. «Marsala divenga la prima città d’Italia per le adozioni». La veterinaria referente del canile municipale lancia un appello ai cittadini e avvia una «campagna di sensibilizzazione». «Chi adotta un cane avrà anche pacchetti di integratori per farlo crescere sano e forte». Questa è solo una delle idee messe in campo da Maria Rosa Argentieri, che da alcuni mesi è a capo del canile di Ponte Fiumarella, allo scopo di trasformare la struttura in un vero centro di studio ed in un luogo da frequentare per l’intera cittadinanza. «Marsala ha un ottimo canile - ha detto -, ma bisogna che i cittadini lo sentano come una cosa di tutti, anche perché è un bene pubblico che può offrire molto». Unico problema è che, per il momento, il canile è sovraffollato. A fronte dei 100 posti disponibili, sono 160 gli animali attualmente ospitati. E gli operatori riescono a garantire la sicurezza e la pulizia. «Da gennaio – spiega il geometra Nino Costantino – sono entrati qui 439 cani e ne sono stati adottati, dopo essere stati regolarmente microchippati, 140. Fino a qualche mese fa i cani, dopo essere stati sterilizzati e muniti di microchip, venivano reimmessi nel territorio, ma da alcune settimane, in seguito ad un’ordinanza del sindaco, i cani restano dentro. Da qui la necessità di puntare tutto sulle adozioni, anche attraverso una politica, per così dire, di incentivi. «Ho preso contatti con varie case farmaceutiche e la Elanco mi ha dato disponibilità a fornire il canile di pacchetti speciali di integratori. Le confezioni faranno parte del dono insieme al cane pulito, in salute e infiocchettato. Attendiamo risposte da altre ditte per aumentare il paniere delle offerte». Intanto si attende la data di una giornata di studio che si terrà nel canile e sarà aperta al pubblico. «Attendiamo qui un docente di parassitologia dell’università di Messina». Tuttavia l’intento è quello di fare divenire il canile fiore all’occhiello per la sensibilizzazione dei più giovani. «Sto contattando le scuole per realizzare giornate di open day», ha anticipato Maria Rosa Argentieri che, da alcune settimane conta sulla collaborazione di una veterinaria volontaria, Giusy Sciara (oltre Ugo Azzaro). Intanto già arrivano i primi frutti della campagna di adozioni: «Una famiglia di Roma ha adottato una bastardina cieca e la sua cucciola. Avremmo potuto far adottare solo la figlia, ma per la mamma sarebbe stato un dolore troppo grande, che si aggiunge alla sua sopraggiunta cecità (in seguito ad un’ulcera alla cornea che rende necessaria l’applicazione di lacrime artificiali). Ora sono entrambe felici, in un giardino della Capitale», ha detto la veterinaria, che le ha definite «adozioni del cuore». Tra i progetti per il futuro anche l’attivazione di percorsi di pet-therapy con l’ausilio di psicologo e veterinario comportamentista.

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