Lotta al randagismo a Marsala, gara per la gestione del canile

Entro dicembre servizio affidato. Ma la nuova ala resta chiusa
Trapani, Archivio

MARSALA. Si stringono i tempi per utilizzare la nuova ala del canile municipale di Ponte Fiumarella, bloccata dalla lentezza burocratica della Regione. Già nelle scorse settimane il sindaco Giulia Adamo, proprio per cercare di aprire la nuova ala che consente di dare una maggiore accoglienza ai tanti randagi che continuano a vagare pericolosamente per la città, ha emesso un'ordinanza con la quale ha dato mandato al dirigente del settore Servizi Pubblici Locali di utilizzare la nuova ala, già ultimata da mesi e non ancora aperta, nonostante la necessità di avere la disponibilità dei suoi nuovi 100 posti. In occasione dell'inaugurazione del canile municipale fu avvertita la necessità di ampliare la struttura, ritenuta dagli «addetti ai lavori» un vero e proprio «fiore all'occhiello» in fatto di accoglienza canina, in conseguenza del gran numero di randagi che continuano a circolare sia in centro che nelle borgate.
Purtroppo, nonostante l'ampliamento sia avvenuto «in tempi europei» la nuova ala non è stata ancora aperta per ritardi burocratici addebitabili alla Regione, il cui assessorato alla Salute non rilascia ancora l'autorizzazione per la nuova area nonostante questa sia utilizzabile «nel caso in cui la struttura preesistente risulti utilizzata per il numero massimo di cani per cui è autorizzata». E il canile municipale sta letteralmente scoppiando, essendoci ormai da parecchi mesi il tutto esaurito.
«Il ritardo dell'assessorato regionale - dice il sindaco Adamo - è un assurdo visto che la nuova ala del canile, pur disponendo di tutte le certificazioni di idoneità e conformità al progetto, rimane chiusa e la città continua ad essere costretta a fare i conti con i branchi di randagi». Intanto proprio per cercare di accelerare i tempi e di non perdere ulteriore tempo che rende più grave il fenomeno del randagismo a Marsala il sindaco ha disposto l'affidamento del canile ai privati, non avendo il Comune personale particolarmente specializzato in tale settore. «C'è la necessità - dice a proposito in sindaco - che il canile municipale venga reso funzionante al meglio, con servizi di assistenza canina meglio rispondenti alla salvaguardia degli animali che vengono affidati alla sua custodia».
Da qui un apposito bando di gara per l'affidamento della gestione del canile municipale che sarà espletata entro dicembre e che, con una procedura accelerata, potrà essere aggiudicata in tempi brevi e cominciare da subito ad essere operante superando i ritardi burocratici della Regione circa l'apertura della nuova ala.

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