Scomparso un anno fa, nuovo appello per un alcamese

Non si hanno più notizie di Battista Ruggeri dal 4 dicembre 2011. Sarebbe stato visto a giugno a Trapani
Trapani, Archivio

ALCAMO. Di lui non si ha più alcuna traccia da quasi un anno. “Scomparso da Alcamo il 4 dicembre 2011. E’ stato visto a Trapani in via Fardella. Se qualcuno lo vede, gentilmente può comunicarlo ai carabinieri oppure telefonare ai numeri 0924 22792 – 348 6936427”: questo il messaggio riportato in parecchi manifesti affissi, durante l’estate scorsa su iniziativa dei familiari, nelle vie di Trapani e recanti la sua foto. Ma le ricerche finora non hanno sbocco positivo.


Stiamo parlando di Battista Ruggeri, uomo alcamese, 55 anni al momento della scomparsa. Alto 1 metro e 72, occhi castani, capelli brizzolati, allora aveva l’alluce del piede sinistro fasciato. Corporatura esile. Vane, finora, le ricerche avviate dai carabinieri.
Il Giornale di Sicilia, nello stesso mese di dicembre, aveva pubblicato due articoli sulla notizia di questa scomparsa. I familiari di Battista Ruggeri si sono affidati anche alla trasmissione televisiva nazionale “Chi l’ha visto?”, in onda su Rai Tre e sul cui sito internet figurano le generalità e alcuni dettagli che potrebbero rivelarsi utili a ritrovare Ruggeri.


“Tra il 17 e il 18 giugno – dichiara suo cognato Antonino Stellino – una signora di Erice ha riferito che, mentre usciva da un bar in via Fardella a Trapani, aveva visto una persona che potrebbe essere lui. Questa persona portava barba e capelli lunghi. Dopo due-tre giorni, la signora, guardando la trasmissione “Chi l’ha visto?”, si è ricordata di quel volto. Negli ultimi mesi, ho atteso che le ricerche avessero sviluppi. Ci siamo affidati all’aiuto dei manifesti, perché più di una persona in via Fardella mi ha detto di aver notato la presenza di un uomo somigliante a Battista. Altre segnalazioni indicavano un barbone che frequenta la zona portuale, ma in quel caso ho verificato che non è lui. Battista – conclude il cognato - soffre di schizofrenia cronica ed è costretto ad assumere svariati farmaci. E’ comunque abbastanza calmo, non è violento. Da diversi anni era ospite in una casa di cura ad Alcamo nella via Monsignor Tommaso Papa”.

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