Alcamo, il verde pubblico ai privati: la Giunta approva

A breve il bando. L’annuncio dell’assessore Massimo Fundarò che comunica le diverse aree che sono state individuate

ALCAMO. Abbiamo appena approvato in giunta l'attivazione di un sistema innovativo di gestione del verde pubblico urbano alcamese: affidare gli spazi verdi a privati, associazioni di volontariato e aziende, in cambio di servizi di manutenzione a loro carico». Parola di Massimo Fundarò, assessore all'Ambiente ed al Verde pubblico del Comune di Alcamo, che annuncia così «l'apertura di un bando per l'affidamento, la sponsorizzazione e la collaborazione per la gestione delle aree verdi cittadine». Ciò in esecuzione del Regolamento d'uso del verde pubblico, approvato con delibera del consiglio comunale nel luglio del 2011. «In questo modo - dice Fundarò - c'è un risparmio per la cittadinanza e, allo stesso tempo, un miglioramento dei servizi in tal senso».
Lo schema di avviso pubblico prevede tre tipologie di aree. La prima comprende: Parco suburbano San Francesco, villa Internicola, villetta Sciascia, villa di piazza Pittore Renda, villa di piazza della Repubblica, villetta via Discesa Santuario, villetta Don Bosco, villa piazza Falcone e Borsellino, villa Lord Baden Powell. «In ognuna di queste aree - vi si legge - è proponibile installare un chiosco per la vendita di gelati, alimenti e bevande già confezionati nonché cartoline, souvenir e guide, ovvero la somministrazione di alimenti e bevande esclusi superalcolici. Inoltre, possono essere installati attrezzature e giostre oppure chioschi per la vendita ed esposizione di piante e fiori, esercitare attività ludiche e didattiche». Nella seconda tipologia figurano l'area a verde nella rotatoria tra viale Italia e viale Europa, e l'area a verde del piazzale Canalotto ad Alcamo Marina, dove «sono proponibili - è scritto nell'avviso - le esposizioni e mostre di piante. Possono essere installati stand, previa autorizzazione, per il solo periodo di eventuali manifestazioni, e possono essere esercitate forme di pubblicità nel rispetto della normativa vigente». Mentre le aree che rientrano nella terza tipologia sono quelle «di arredo alla viabilità urbana o residuali da lottizzazioni o sistemazioni urbane e comunque aree a verde non comprese ai precedenti punti». In tali aree sono consentite - è scritto ancora nell'avviso «la sistemazione degli spazi con elementi di arredo urbano compatibili con l'ambiente e la struttura urbanistica del luogo, su valutazione dell'ufficio Verde pubblico; forme di pubblicità nel rispetto della normativa vigente; a seconda dell'ampiezza dell'area, possono essere installati chioschi per la vendita di piante e fiori». Ed inoltre: «Nel caso di insediamento di attività produttive, indistintamente nelle aree di tutte e tre le tipologie, la gestione privata del verde deve essere formalizzata con apposita convenzione che preveda le modalità della manutenzione, la durata della concessione. Le piante ed i servizi realizzati sono acquisiti gratuitamente e direttamente, al termine della concessione, al patrimonio comunale, senza diritto di qualsiasi credito nei confronti dell'amministrazione comunale. In ogni caso, potranno essere realizzate esclusivamente strutture amovibili (secondo le indicazioni e modalità previste dal Regolamento per la collocazione strutture precarie e amovibili in area pubblica, approvato con delibera del consiglio comunale nel luglio 2009), la cui superficie massima coperta o scoperta non potrà superare in ogni caso 50 metri quadrati».

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