Urologia, Tar sospende il concorso Ma il primario rimane al suo posto

Sospesi, con un’ordinanza, gli esiti della selezione di ottobre
Trapani, Archivio

TRAPANI. Sospesi, con una ordinanza del Tar, gli esiti della «selezione pubblica per titoli e colloquio» che era stata indetta, nell’ottobre dello scorso anno, dall’Azienda sanitaria provinciale per la copertura del posto, con incarico quinquennale, di direttore della «Struttura complessa» di Urologia sia dell’ospedale di Trapani che di quello di Marsala.

È il risultato dell’accoglimento, da parte dei giudici del tribunale amministrativo regionale, del ricorso che era stato presentato dall’avvocato Salvatore Giacalone nell’interesse del direttore facente funzioni della «Struttura complessa» di Marsala, Nicolò Angileri. Angileri, che tuttora svolge il suo incarico, infatti, era stato ritenuto «non idoneo» dalla commissione giudicatrice, mentre il suo curriculum era stato valutato in parte «carente» o «poco rilevante», con riferimento alla casistica chirurgica allegata.

Un giudizio che il dirigente sanitario non aveva accettato «ed una situazione - aggiunge l’avvocato Giacalone - per atri versi paradossale proprio perché il mio assistito continua a svolgere a pieno titolo il suo lavoro di primario». Sicché, motivando il suo ricorso al Tar, nel quale si contestano le stesse «regole di auto-organizzazione in base alle quali la commissione giudicatrice ha individuato i criteri per la valutazione dei curricula professionali dei candidati alla copertura dell’incarico», il legale ha parlato, tra l’altro, di «irrazionalità manifesta» e di «travisamento dei fatti».

Il Tar (presidente Giovanni Tulumello) ha convenuto, scrivendolo nell’ordinanza, che si sarebbe tratto di «giudizi talmente sintetici» e «non argomentati» e di criteri che avrebbero potuto ridursi a «valutazioni soggettive non riscontrabili» ed ha, quindi, disposto l’obbligo di rivedere l’intera procedura concorsuale, riesaminando i curricula e di riformulare i giudizi procedendo daccapo alle valutazioni.

«Ma a questo punto, ed in proposito ho già avanzato richiesta scritta all’amministrazione sanitaria - prosegue l’avvocato Salvatore Giacalone - a valutare il curriculum del mio assistito deve essere una commissione giudicatrice composta da persone diverse da quelle che l’hanno ritenuto non idoneo».

Nell’accogliere la «domanda cautelare», il Tar ha inoltre fissato l’udienza per la «trattazione di merito» del ricorso per il 26 novembre dell’anno prossimo. «Un fatto puramente tecnico - spiega l’avvocato Giacalone - perché, evidentemente, nel frattempo sarà stata emessa la richiesta di una nuova valutazione dei curricula dei pretendenti all’incarico che avrà assorbito la questione».

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