Bracconieri alla Riserva dello Stagnone Scatta il blitz: multe e sequestri

Le guardie provinciali hanno denunciato un marsalese e recuperato l’attrezzatura. I cardellini sono stati liberati
Trapani, Archivio

MARSALA. Operazione anti-bracconaggio condotta dalle guardie provinciali nella riserva dello Stagnone: sequestrato un «arsenale» per la cattura di uccelli protetti, salvati e rimessi in libertà otto volatili. È accaduto ieri mattina nella zona di San Teodoro, in contrada Birgi Novi, nei pressi della foce del fiume Kinisia, nota come «Vucca Ciume».

Nel corso dei consueti controlli messi in atto dalle guardie provinciali che si occupano della vigilanza nella zona di riserva della laguna, il caposervizio Raimondo La Rosa e gli agenti Alberto Peralta e Vito Conticelli hanno notato delle «strane» gabbie e picchetti sui prati a ridosso del corso d'acqua che sfocia nella zona protetta. Una volta raggiunto il luogo esatto hanno trovato due reti ampie dodici metri ciascuna, sei gabbie con dentro cardellini vivi usati illecitamente come «richiami» per attirare altri uccellini e una serie di picchetti e funi per creare le trappole capaci di catturare i volatili.

All'arrivo delle guardie provinciali, già due cardellini erano finiti nelle trappole e cercavano inutilmente di liberarsi. Immediatamente sono scattate verifiche per individuare i responsabili e le guardie hanno denunciato all'autorità giudiziaria un marsalese di 32 anni le cui iniziali sono N. S., ritenuto il presunto bracconiere che avrebbe «parato le reti» capaci di catturare decine di uccelli. Nei suoi confronti è anche stata elevata una multa di 500 euro.

Dopo aver sottoposto la vicenda al pubblico ministero Francesca Rago della Procura della Repubblica di Marsala, reti, corde e gabbie sono state sequestrate. Una volta accertata la buona salute dei volatili (spesso i pennuti usati per attirare loro simili vengono accecati dai bracconieri per farli cantare di più), i due uccellini catturati ieri mattina sono stati liberati presso la riserva dello Stagnone, mentre i sei esemplari usati come richiami sono stati portati nel bosco di Sutana, nella periferia nord di Marsala.

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