Terremoto al Comune: il sindaco cerca gli alleati

Dopo l'addio di 4 dei 6 assessori, Damiano si trova davanti ad un bivio: mollare o trattare coi rappresentanti di partito
Trapani, Archivio

TRAPANI. Le dimissioni o una serie di colloqui con i partiti presenti in Consiglio. Sono le due ipotesi che si presentano dinanzi al sindaco Vito Damiano dopo le dimissioni di quattro dei sei assessori che compongono la sua Giunta. La prima ipotesi è stata avanzata da Francesco Bellina, coordinatore cittadino di Rifondazione Comunista, ma risulta pressoché impraticabile in quanto il primo cittadino non è certo intenzionato a mollare dinanzi alla prima difficoltà incontrata dopo le elezioni dello scorso mese di maggio. Bellina ha chiesto le dimissioni «per le condizioni in cui versa il Comune e se non è capace di amministrare risolvendo i problemi della città».

Damiano, pertanto, adesso è chiamato a trattare con i rappresentanti dei partiti. Il primo cittadino, già a partire dalla scorsa settimana, avrebbe avviato una serie di incontri con diversi rappresentanti, dal Pdl a Futuro e Libertà, con cui dovrebbero tenersi altri incontri fra la fine di questa settimana ed i primi giorni della prossima. Damiano, invece, fino ad ora non ha incontrato i rappresentanti del Movimento Popolare Siciliano che fa capo al parlamentare regionale Paolo Ruggirello, anche se soltanto per una serie di impegni non rinviabili di quest'ultimo, giunti all'improvviso. Il Movimento Popolare Siciliano ha contribuito alla costituzione di una maggioranza al momento della scelta del presidente del Consiglio e delle commissioni. «Da allora non c'è stata alcuna riunione di maggioranza - spiega Paolo Ruggirello -. Se vorranno la nostra presenza vogliamo essere messi alla pari degli altri».

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