"Terremoto" a Palazzo D’Alì

Il vicesindaco e gli assessori Citrolo e Augugliaro lasciano l’incarico dopo 5 mesi. Attese ad ore anche le dimissioni di Incarbona
Trapani, Archivio

TRAPANI. La tempesta è arrivata cinque mesi dopo l’insediamento. Salvatore Savalli, Michele Augugliaro e Rosalia Citrolo si sono dimessi da assessori ieri mattina, mentre Maria Pia Incarbona le ha annunciate e lo farà nei prossimi giorni. In totale, quindi, sono quattro gli assessori, sui sei totali, che lasciano la Giunta del sindaco Vito Damiano.
Sotto accusa sono finiti alcuni dirigenti comunali e lo stesso primo cittadino. I primi perché «curano il proprio orticello» ed il secondo perché non avrebbe fornito gli obiettivi da raggiungere. Ma non solo. Savalli, che oltre ad essere il vicesindaco aveva anche la delega all’Equità Contributiva, unitamente a Michele Augugliaro, circa tre mesi addietro, durante una riunione di Giunta, aveva votato contro la delibera riguardante l’aumento dell’addizionale Irpef, mentre il solo Savalli si era astenuto sull’approvazione del Bilancio di previsione.
Savalli, Augugliaro ed Incarbona volevano annunciare le loro dimissioni durante il consiglio comunale di lunedì sera. Ma quando Salvatore Savalli ha chiesto di intervenire in aula per delle comunicazioni, il presidente del Consiglio Peppe Bianco, d’accordo con il segretario generale, ha deciso di non acconsentire, richiamando il regolamento che non prevede interventi di questo tipo. Così il dibattito, che a questo punto si terrà giovedì in una seduta che si preannuncia «infuocata», si è spostato di qualche metro, nella sala antistante il consiglio comunale. Qui Totò La Pica, capogruppo dimissionario del Pdl, si è soffermato con Salvatore Savalli il quale, nel frattempo, aveva consegnato ai capigruppo la lettera di tre pagine che avrebbe voluto leggere in aula.
In carica, pertanto, adesso sono rimasti soltanto due assessori: Francesco Mazzara, con delega al Bilancio, ed Antonino Giglio che si occupa di Urbanistica. Un numero insufficiente per proseguire l’azione amministrativa. Adesso, quindi, si attendono le prossime mosse del primo cittadino il quale ieri, intanto, è andato nella sede del ministero dei Trasporti, a Roma, dove ha incontrato il direttore generale. Una missione con l’obiettivo di rimuovere le difficoltà e gli impedimenti che non hanno fino ad ora reso possibile l’utilizzo dell’area in cui dovrà essere allestito il nuovo mercato ittico.Un incontro programmato, precisano da Palazzo D’Alì, per dare una risposta concreta alle esigenze della categoria e per consentire l’avvio dei lavori di restauro dell’immobile del mercato ittico all’ingrosso.
Sulle dimissioni degli assessori Savalli, Augugliaro e Citrolo e su quelle annunciate da Maria Pia Incarbona (la quale poco tempo addietro aveva chiesto ed ottenuto l’aspettativa dalla scuola dove insegna, fino a giugno), il sindaco ha spiegato di riservarsi di esaminarne il contenuto prima di esprimere valutazioni sul merito. Una cosa, però, Damiano l’ha voluta sottolineare subito. Le dimissioni dovevano essere annunciate durante il Consiglio, ma alla fine è avvenuto nella sala d’aspetto dell’aula. «Sulla forma, poco elegante e direi inconsueta — ha precisato Vito Damiano — non credo che occorrano commenti».

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