Lazzaretto in vendita per undici milioni

Il Comune prova a fare cassa cedendo la struttura dell’Ottocento che serviva per ospitare gli equipaggi delle navi «sospette», ritenute portatrici di epidemie
Trapani, Archivio

TRAPANI. Undici milioni e trecentosettantamila euro. È la somma che Palazzo D'Alì intende ricavare con la vendita del Lazzaretto. L'amministrazione comunale, infatti, pubblicando l'avviso d'asta, ha fissato anche il prezzo per l'alienazione dell'immobile, cosa che, in passato non era avvenuta, neanche quando il consiglio comunale aveva approvato il piano delle alienazioni comprendente anche il Lazzaretto. Le offerte per acquistare l'intera struttura (che oggi, in una parte, ospita la Lega Navale Italiana), quindi, potranno essere presentate, al Servizio Appalti VII Settore, piazza Vittorio Veneto 1, entro le 9,30 di giovedì 13 dicembre. Con la pubblicazione dell'avviso d'asta, inoltre, è stato anche fissato pure il rialzo minimo per le offerte che non potrà essere inferiore all'1 % dell'importo totale, ossia 113 mila e 700 euro.

Il Lazzaretto è stato inserito nel piano delle alienazioni del patrimonio comunale con l'obiettivo di recuperare fondi tali da consentire il rientro nei parametri stabiliti ai fini del rispetto del patto di stabilità, peraltro già sforato nel 2011, e «l'urgenza - ha precisato l'amministrazione comunale - è stata determinata dalla necessità di attivare tutte le procedure per l'alienazione e la vendita, entro il 31 dicembre, termine fissato per il rispetto del patto di stabilità».

L'originario Lazzaretto venne costruito sull'isola di Sant'Antonio, poi ricongiunta con la terraferma (oggi uno degli scorci più belli della città, tra la Colombaia ed il villino Nasi, all'imbocco del porto peschereccio), nell'Ottocento su iniziativa del generale Giovan Battista Fardella, ed aveva la funzione di ospitare gli equipaggi di tutte le navi «sospette», ossia di quelle imbarcazioni per cui si riteneva che, a bordo, vi fossero presunti portatori di epidemia.

Il Lazzaretto venne utilizzato per l'ultima volta in occasione di una epidemia che colpì la città nel 1885 e, l'anno successivo, venne ceduto al Comune, anche se poi la vendita è stata perfezionata soltanto nel 1916. Il complesso ha una superficie totale di quasi ottomila metri quadrati: quelli coperti sono 3 mila e 251 metri, mentre quelli scoperta ammontano a 4 mila e 547 metri quadrati.

Sempre nell'avviso d'asta vengono riportate anche le condizioni di vendita nelle quali viene precisato che, trattandosi di un immobile pubblico con più di 70 anni, l'aggiudicazione resta subordinata alla propedeutica acquisizione, da parte del Comune, della dichiarazione di interesse culturale, la cui istanza alla Soprintendenza ai Beni Culturali, è stata avanzata nello scorso mese di ottobre. Qualora l'immobile venisse dichiarato di interesse culturale, resta subordinata alla propedeutica acquisizione dell'autorizzazione all'alienazione.

Nell'avviso d'asta, inoltre, l'amministrazione ha anche ricordato la destinazione urbanistica del Lazzaretto il quale, secondo il piano regolatore generale vigente, ricade nelle zone territoriali omogenee che riguardano le attrezzature e gli impianti di interesse generale ed il sistema delle attività turistiche ed, in particolare, zona per attrezzature ed insediamenti turistico-ricettivi; zona per attività e servizi complementari al turismo e zona attrezzata per la diretta fruizione del mare.

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