Al Tribunale piove ancora dal tetto, nuovi lavori

Le piogge dello scorso mese hanno fatto in modo che l'acqua piovana finisse all'interno della stanza dove viene ospitata la centrale di trasformazione elettrica
Trapani, Archivio

TRAPANI. Ancora infiltrazioni d'acqua al Tribunale. Le piogge dello scorso mese, infatti, hanno fatto in modo che l'acqua piovana finisse all'interno della stanza dove viene ospitata la centrale di trasformazione elettrica.

L'acqua, inoltre, dopo si è anche riversata nelle canalizzazioni interrate che ospitano le fruste di connessione ai quadri elettrici accentuando anche la rumorosità dei quadri di manovra, proprio a causa dell'eccessiva umidità presente nell'ambiente.

Per questo motivo, pertanto, si è reso necessario effettuare subito dei lavori di ripristino che sono stati affidati direttamente alla ditta "Studio Due" di Girolamo Poma.
A scoprire il problema è stato l'architetto Fulvio Valenti, intervenuto per effettuare una verifica periodica, e nel caso particolare anche a seguito proprio delle piogge dello scorso mese, sugli impianti installati negli uffici del Tribunale per mantenerli in efficienza.

Nella centrale si trovano i gruppi di trasformazione oltre ad innumerevoli quadri di manovra. Gli impianti servono l'intero Palazzo di Giustizia, ma anche gli archivi della Procura della Repubblica, l'archivio del Tribunale civile ed i locali destinati alla conservazione dei corpi di reato. L'architetto Valenti, pertanto, ha accertato che l'acqua proveniva da un pluviale in gress letteralmente scoppiato.

A questo punto è stata immediatamente contattata la ditta "Studio Due", con la quale è ancora attivo il contratto di manutenzione edile degli uffici giudiziari, al fine di intervenire nella cabina di trasformazione.

Nel verbale di somma urgenza, infatti, viene chiarito che è necessario, urgente ed indifferibile provvedere ad un immediato intervento di verifica e di riparazione, proprio per eliminare il problema per la pubblica incolumità e consentire, al tempo stesso, il regolare svolgimento dell'attività giudiziaria e conservazione delle cose. Per effettuare gli interventi di riparazione, pertanto, si rende necessaria la rimozione degli impianti collocali nel cortile e verificare la non occlusione della fognatura.

Successivamente bisognerà anche procedere, nell'estremità, al posizionamento di una adeguata protezione utile a prevenire un'eventuale precipitazione di corpi che possano causare un'ostruzione. Quindi, si procederà alla sostituzione del pluviale danneggiato provvedendo, al tempo stesso, anche al puntellamento ed alla staffatura della colonna che si sviluppa per i sette piani del Palazzo di Giustizia.

Intanto, l'amministrazione comunale ha predisposto il progetto per la pulizia dei locali del Tribunale, fra via XXX Gennaio, via Libica e via della Salute. La superficie complessiva ammonta a 10 mila 330 metri quadrati e dovrà essere pulita per sei giorni a settimana.
Nello specifico, la gara d'appalto prevede una spesa di 347 mila e 500 euro circa, di cui 284 mila e 700 a base d'asta, e pertanto, soggetta ai ribassi che verranno presentati dalle varie ditte interessate, e 62 mila euro circa per somme a disposizione dell'amministrazione fra l'Iva al 21% (59 mila ed 800 euro) e spese di autorità di vigilanza e pubblicazione del bando. Il contratto avrà una durata di 305 giorni, a decorrere dalla data di consegna.

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