Influenza, è «allarme» vaccinazioni

A pochi giorni dall’inizio della campagna i medici di base accusano: non garantiamo la copertura. Federfarma: il siero anche in farmacia

TRAPANI. Partirà lunedì prossimo 19 novembre la campagna di vaccinazione antinfluenzale dell'Azienda sanitaria provinciale con una quantità ridotta di dosi di vaccino rispetto alle richieste avanzate dall'Asp alla Regione Siciliana.
Le dosi assegnate alla provincia sono 28 mila e 831, quando lo scorso anno ne sono state attribuite più del doppio, circa 65 mila. Le richieste delle Asp, tuttavia, non sono state rispettate non solo nel Trapanese, ma in tutte le province della regione. L'azienda sanitaria di Siracusa ha espletato la gara d'appalto centralizzata per conto della Regione Sicilia, chiedendo all'azienda farmaceutica Sanofi un totale di un milione 158 mila dosi, ma ottenendone solo 382 mila e 800.
L'Asp di Trapani aveva fatto richiesta per 110 mila vaccini tenendo in conto il numero degli aventi diritto alla vaccinazione, e cioè degli ultra sessantaquattrenni, dei soggetti cosiddetti a rischio perchè affetti da particolari patologie croniche e degli addetti ai servizi di pubblica utilità.
Ovviamente non tutti si sottopongono a vaccinazione contro l'influenza, ma è ovvio che le dosi non saranno sufficenti per accontentare tutti, per cui l'Asp sta predisponendo un vademecum da consegnare ai medici di base per sapere con quali priorità debbano essere somministrate le dosi gratuite di vaccino. La vaccinazione antinfluenzale è gratuita e a totale carico del servizio sanitario nazionale per le categorie considerate a rischio, ma le difficoltà, percepite dai medici di famiglia, si sommano all'impatto negativo che le note vicende delle case farmaceutiche hanno avuto sulla popolazione, soprattutto sugli anziani.
Il presidente provinciale di Federefarma Biagio Gallo sul caso è cauto e ci tiene a sottolineare che «è opportuno non creare inutili allarmismi tra le persone, in quanto in passato è accaduto che molte dosi di vaccini siano andate sprecate perchè consegnate in numero elevato rispetto alle necessità. Reperire il farmaco antinfluenzale in vendita nelle farmacie è oltre facile, anche se per esperienza sono poche le persone che ogni anno decidono di acquistare il vaccino privatamente».
Sono state rispettate, invece, le richieste di vaccini per uso pediatrico, da somministrare a bambini affetti da particolari patologie. In questo caso la Regione invierà in provincia circa mille dosi del farmaco.

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