Golem 2, assolto Matteo Filardo dopo oltre due anni di reclusione

Era stato accusato di aver perpetrato un tentativo di estorsione nei confronti di una ditta di costruzioni

CASTELVETRANO. Assolto con formula piena, dopo due anni e otto mesi di carcere, il castelvetranese, Matteo Filardo. Ieri pomeriggio, la VI sezione penale della Corte d’appello di Palermo, in giudizio abbreviato, dopo circa tre ore di camera di consiglio, ha riformato la sentenza di primo grado del processo, «Golem 2», assolvendo l’imputato Filardo, con formula piena, così come chiesto dai suoi difensori, gli avvocati, Vito Signorello e Benvenuta Ingrasciotta. La Corte ha disposto l’immediata scarcerazione di quest’ultimo che torna a casa, dopo quasi tre anni di carcerazione preventiva.
Filardo, era stato accusato di aver perpetrato un tentativo di estorsione nei confronti della ditta, «Spallina Costruzione Srl Ganci» e condannato a quattro anni di reclusione. A marzo del 2010, il servizio centrale operativo della polizia di Stato e le squadre mobili di Trapani e Palermo eseguivano diciotto arresti a Trapani che nella vasta operazione «Golem 2», la prosecuzione della principale  operazione, chiamata «Golem», si fece terra bruciata attorno al pericoloso latitante,  Matteo Messina Denaro. Il blitz, coinvolse anche i familiari di Messina Denaro, portando all’arresto del fratello Salvatore Messina Denaro ed alla perquisizione nella case della madre del boss, Lorenza, dove vive anche la compagna di Matteo Messina Denaro, Francesca Alagna. Tutti gli arrestati, dovranno rispondere dei reati di favoreggiamento, associazione mafiosa, estorsione, danneggiamenti e trasferimento fraudolento di società e valori. Tra gli arrestati oltre a Matteo Filardo, c’era anche il fratello Giovanni, che resta in carcere in attesa del procedimento in corso, presso il Tribunale di Marsala. La «Golem 2», infatti, ha due procedimenti in corso, uno a carico di coloro i quali hanno scelto il rito abbreviato in grado di appello, con sentenza oggi di secondo grado, presso la VI sezione penale della corte d’appello di Palermo, mentre altri hanno scelto rito il ordinario, il cui procedimento è ancora in corso presso il tribunale di Marsala.
«Sono soddisfatto – ha fatto sapere l’avvocato difensore del Filardo, Vito Signorello -   finalmente é stato accolto quanto richiesto fin dal primo atto difensivo, cioè l’affermazione dell’assoluta estraneità del Filardo Matteo, rispetto ai fatti contestati». Venerdi prossimo, giungerà a deporre presso il tribunale di Marsala , l’ultimo test dell’accusa, Tonino Vaccarino, in qualità di testimone. Ieri pomeriggio, inoltre, è stata confermata la condanna ad otto anni di reclusione, per Andrea Craparotta, ridotta a sette anni per la condanna per il fratello del boss, Salvatore Messina Denaro e ridotta ad un anno e otto mesi, la condanna per Raffaele Arimondi. 

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