Pescherecci sequestrati, Mogavero: "Risolvere subito il problema"

Il vescovo di Mazara del Vallo: "Bisogna affrontare la questione delle acque internazionali prima che ci scappi il morto"
Trapani, Cronaca, Mondo

MAZARA DEL VALLO. «Affinchè il problema si affronti seriamente è necessario che ci scappi il morto?». Così il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero commenta la notizia del sequestro dei pescherecci 'Daniela L' e 'Giulia PG' da parte delle autorità libiche, avvenuto ieri pomeriggio.  

 «La marineria mazarese - ricorda il vescovo - ancora una volta viene colpita da un gravissimo sequestro, questa volta con l’uso delle armi. Altri due pescherecci che si aggiungono agli altri due che attualmente sono fermi in Tunisia e in Egitto e per i quali la diplomazia italiana sta già lavorando affinché possano essere rilasciati. La mancata risoluzione del problema delle acque internazionali, motivo di tutti i sequestri, non è più rinviabile. È necessario che la politica trovi interlocutori idonei per la risoluzione rapida e positiva del problema e non affidare ancora alla casualità il destino dei nostri marinai».   

Monsignor Mogavero ha già sentito il console italiano a Bengasi, Guido De Santis: «Come Chiesa mazarese - spiega - seguiamo con apprensione la vicenda di questi due pescherecci ma anche degli altri due sequestrati in Tunisia e in Egitto. Siamo vicini alle famiglie dei marittimi che stanno vivendo con ansia questi momenti».

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