Castelvetrano, incendiata l’auto di un imprenditore del fotovoltaico

Due episodi in provincia di Trapani: alla periferia di Marsala a fuoco la sala ristorante di un locale

CASTELVETRANO. In fiamme l’auto di un imprenditore che si occupa di fotovoltaico a Castelvetrano e un bar–ristorante nel Marsalese. In entrambi i casi di tratterebbe di roghi dolosi.
Ha sconvolto l’intera città di Castelvetrano il boato originato dal rogo che ha divorato la Audi A 5 dell’architetto Gaspare Spallino, imprenditore di 38 anni, cotitolare di uno studio di progettazione e amministratore unico della Modulor Energia, azienda che si occupa di energia eco-sostenibile. Quando è divampato l’incendio, la vettura era parcheggiata in viale Roma, nei pressi della casa dei genitori (anche il padre Antonino è molto noto in città in quanto è stato dirigente comunale per oltre 35 anni). Dalle 22,30, le fiamme hanno avvolto e distrutto la vettura. Sul posto i vigili del fuoco, dai rilievi sembra che la vettura sia stata cosparsa di benzina. Avviate le indagini da parte dei carabinieri, che sono alla ricerca di immagini utili, provenienti da sistemi di videosorveglianza privata delle abitazioni del viale, per dare un volto agli autori dell’atto incendiario. «Auspico che presto si possa dare un volto agli autori», ha commentato il sindaco Felice Errante.
Quello di Castelvetrano non è stato il solo incendio di matrice dolosa avvenuto in provincia di Trapani. Intorno a mezzanotte è finito in fiamme un bar-ristorante della periferia sud di Marsala. Si tratta del bar «Eracles», punto di ristoro frequentato da camionisti di tutto il Trapanese. Si trova in contrada Ponte Fiumarella. L’incendio ha colpito la sala ristorante che si trova sul retro. Le fiamme hanno distrutto tavoli e sedie e, in parte, il soffitto in legno. La struttura è una sorta di veranda coperta. Quanto alla matrice, sembra piuttosto verosimile che si tratti di un rogo doloso. Ad avvalorare l’ipotesi il fatto che gli inquirenti intervenuti sul posto hanno constatato che una delle telecamere del sistema di videosorveglianza è stata manomessa e la recinzione metallica che cinge lo spazio esterno al bar–ristoro tranciata. Sul caso indagano i carabinieri. E.I. e Chi.P.

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