"Rapina e picchia due connazionali": arrestato tunisino a Marsala

Nebil Slasi, di 26 anni, clandestino e con precedenti penali, è stato fermato e rinchiuso in carcere dai carabinieri. Il fatto è accaduto lo scorso 27 luglio
Trapani, Archivio

MARSALA. Un tunisino di 26 anni, Nebil Slasi, clandestino e con precedenti penali, è stato fermato e rinchiuso in carcere dai carabinieri di Marsala con l'accusa di avere rapinato e picchiato, assieme ad altri malviventi ancora da individuare, due connazionali sorpresi nel sonno nella propria abitazione. Il fatto è accaduto la notte del 27 luglio scorso in contrada Santo Padre delle Perriere, nell'entroterra di Marsala, dove le due vittime (F.H, di 67 anni, e L.D., di 42, entrambi con regolare permesso di soggiorno) lavoravano nelle cave di tufo.
Colpiti con bastoni e pietre, i due nordafricani furono rapinati di 450 euro e altri oggetti il cui valore è stato valutato in circa mille euro. F.H. fu ridotto in fin di vita e tutt'ora rischia di perdere un occhio. Bloccato dai carabinieri in una piazza del centro di Marsala, Nebil Slasi è stato riconosciuto da una delle due vittime per una vistosa cicatrice sul volto. Il gip del Tribunale di Marsala ha convalidato il fermo di Slasi e disposto la custodia cautelare in carcere.

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